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| Da I T A C A |
Il Gruppo Itaca è attiva nel sociale dal 2008 con raccolta tappi, trasporto sangue cordonale ed eventi utili alla raccolta da fondi da destinare il beneficenza. Il Nostro motto: "E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare."
martedì 13 dicembre 2011
Presentazione Presepe 2011..
Domenica del Villaggio 2011: Il grande risultato.

Un pò in ritardo (e ci scusiamo) eccoci al consueto appuntamento con i ringraziamenti a tutti coloro che ci sostengono. Nella foto, il risultato della Domenica del Villaggio 2011.
€ 500,00 (al netto di piccole spese) interamente devolute in beneficenza alle famiglie locali grazie all'aiuto del nostro Parroco Padre Domenico.
Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che ci stanno vicini nelle nostre attività e che ci aiutano a fare sempre meglio.
Grazie.
sabato 10 dicembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
Raccolta Tappi: Seconda consegna.
lunedì 17 ottobre 2011
Quando la storia NON insegna…
Nel 12 per cento dei casi questa l'ostilità si configura come antisemitismo vero e proprio. Ma l'antisemitismo, oggi, è online.
Si diffonde sul Web, in modo nuovo perché trasmette agli internauti messaggi razzisti "subliminali".
L'obiettivo non è convincere alla conversione all'antisemitismo, ma rendere l'antisemitismo "socialmente" accettabile nella comunità online, facendo venire meno l'equazione razzismo uguale antisemitismo.
mercoledì 12 ottobre 2011
Sfumature della guerra.
Queste immagini stanno facendo il giro del mondo per la loro particolarità.Siamo a Sirte dove si fronteggiano i ribelli e i fedelissimi di Gheddafi. Si spara in ogni angolo di strada ma proprio in una di queste il fotografo Aris Messinis è riuscito ad immortalare questa scena.
Un ribelle che suona la chitarra mentre si combatte.
Fonte: repubblica.it
domenica 2 ottobre 2011
Ricordando Messina..

Messina ha ricordato il nubifragio dell'1 ottobre 2009 che colpì alcuni villaggi della città e i comuni limitrofi della zona ionica. Quel giorno morirono 37 persone, sei delle quali ancora disperse. I lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti procedono a rilento. ''Fino a ora – spiega il presidente del comitato di cittadini di Giampilieri - dei circa 420 milioni di euro che servono per la messa in sicurezza dei paesi colpiti ne sono stati stanziati solo 229. Ne mancano ancora 191'.
Itaca vi invita a non dimenticare.
giovedì 29 settembre 2011
L'orchidea UNICEF.

Anche il 2011 la Pro Loco Aufugum 2 collaborerà all'iniziativa "L'orchidea UNICEF", saremo in piazza E. Bianco sabato pomeriggio 1 ottobre, dalle 16:00 sarà allestito il gazebo per la raccolta fondi con la vendita delle'orchidee.
domenica 4 settembre 2011
Itaca riparte !
Dopo una meritata vacanza, il "veliero" del Gruppo Itaca riparte verso nuove esperienze..
Continuate a seguirci..
mercoledì 31 agosto 2011
venerdì 12 agosto 2011
L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
A Sant’Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944, si consumò uno dei più atroci crimini commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia.
La furia omicida dei nazi-fascisti si abbatté, improvvisa e implacabile, su tutto e su tutti. Nel giro di poche ore, nei borghi del piccolo paese, centinaia e centinaia di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati, straziati.
Quel mattino di agosto a Sant’Anna uccisero i nonni, le madri, uccisero i figli e i nipoti. Uccisero i paesani ed uccisero gli sfollati, i tanti saliti, quassù, in cerca di un rifugio dalla guerra. Uccisero Anna, l’ultima nata nel paese di appena 20 giorni, uccisero Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto, uccisero Genny, la giovane madre che, prima di morire, per difendere il suo piccolo Mario, scagliò il suo zoccolo in faccia al nazista che stava per spararle, uccisero il prete Innocenzo, che implorava i soldati nazisti perché risparmiassero la sua gente, uccisero gli otto fratellini Tucci, con la loro mamma. 560 ne uccisero, senza pietà in preda ad una cieca furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza colpe. E poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle, gli animali, le masserizie. A Sant’Anna, quel giorno, uccisero l’umanità intera.
La strage di Sant’Anna di Stazzema desta ancora oggi un senso di sgomento e di profonda desolazione civile e morale, poiché rappresenta una delle pagine più brutali della barbarie nazifascista, il cancro che aveva colpito l’Europa e che devastò i valori della democrazia e della tolleranza. Rappresentò un odioso oltraggio compiuto ai danni della dignità umana. Quel giorno l’uomo decise di negare se stesso, di rinunciare alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa radicati.
Itaca vi invita a NON DIMENTICARE.


