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sabato 29 novembre 2008

Giornata Nazionale Colletta Alimentare.


Anche quest'anno il Gruppo Itaca ha dato il suo contributo per la Giornata Nazionale Colletta Alimentare ( http://www.bancoalimentare.org/colletta/ ).
Diverse persone hanno aderito a questo gesto solidale dando il loro contributo.
Un grosso Grazie.
"Condividere i bisogni per condividere il senso della vita".
Ringraziamo inoltre coloro che ci hanno chiesto un aiuto per questa manifestazione e la Caritas di Montalto Uffugo Scalo.
Itaca.

venerdì 28 novembre 2008

Yo quiero el Venezuela Tour 2008.


Dopo l'album di esordio " Yo quiero el Venezuela" ecco le date del nuovo tour 2008 :

- 02 Dicembre . Puerto La Cruz . (República Bolivariana de Venezuela) .
- 10 Dicembre . San Cristòbal . (República Bolivariana de Venezuela) .
- 26 Dicembre . San Fernando . (República Bolivariana de Venezuela) .
- 29 Dicembre # Saludando el viejo año . Maracay . (República Bolivariana de Venezuela) .
Prevendita presso la Sala Itaca (Montalto Uff. Scalo - CS-)
Grande Jerry. Ovviamente questo è uno scherzo per te !

giovedì 27 novembre 2008

India: Mumbai, oltre 100 morti.

(ANSA) - ROMA, 27 NOV -Sono 101 morti, tra cui sei stranieri, e quasi 200 feriti il bilancio provvisorio degli attacchi terroristici a Mumbai. Un commando con esplosivi e armi ha attaccato alberghi di lusso frequentati da occidentali, dando caccia in particolare a inglesi e americani. Almeno 15 italiani sarebbero barricati, tra cui una donna con una bimba di 6 mesi. Pronto un blitz dei corpi speciali. Gli attacchi sono stati rivendicati dai Deccan Mujahideen, gruppo estremista sconosciuto.



Itaca cosa pensa di tutto questo?

domenica 23 novembre 2008

Papa: Se ognuno pensa solo ai propri interessi il mondo va in rovina.

CITTA' DEL VATICANO (23 Novembre) - "Se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina". Lo rimarca il Papa, dopo aver ricordato il mandato evangelico dell'amore per il prossimo, che ha "segnato la storia dei popoli di cultura cristiana: la gerarchia dei valori, le istituzioni, le molteplici opere benefiche e sociali". Durante l'Angelus recitato dalla finestra del suo studio su piazza San Pietro davanti ad alcune migliaia di pellegrini e turisti infreddoliti, Benedetto XVI ha riflettuto sul racconto del giudizio universale fatto nel vangelo di Matteo: "Le immagini sono semplici, il linguaggio è popolare, - ha commentato - ma il messaggio è estremamente importante: è la verità sul nostro destino ultimo e sul criterio con cui saremo valutati. 'Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto' e così via. Chi non conosce questa pagina? Fa parte della nostra civiltà. Ha segnato la storia dei popoli di cultura cristiana: la gerarchia di valori, le istituzioni, le molteplici opere benefiche e sociali". "Se mettiamo in pratica l'amore per il nostro prossimo, secondo il messaggio evangelico, - ha osservato papa Ratzinger - allora facciamo spazio alla signoria di Dio, e il suo regno si realizza in mezzo a noi. Se invece ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina"."Nessun ordinamento politico possa più, in nome di una ideologia, negare i diritti della persona umana e la sua libertà e dignità". E' l'auspicio del Papa, espresso in lingua ucraina nei saluti multilingue dopo l'Angelus, a partire dal ricordo dalla "grande carestia" innescata dalle politiche di Stalin agli inizi degli anni Trenta e che causò la morte per fame di milioni di persone. Secondo alcuni storici e il governo ucraino, la carestia fu innescata intenzionalmente per sterminare gli ucraini, tanto che questi la catalogano come un vero e proprio genocidio e come tale la commemorano il quarto sabato di novembre. "Rivolgo - ha detto dunque Benedetto XVI secondo la traduzione delle sue parole in ucraino - un cordiale saluto ai pellegrini ucraini. Cari fratelli e sorelle, in questi giorni ricorre il 75/o anniversario dell'Holodomor - la 'grande carestia' - che negli anni 1932-1933 ha causato milioni di morti in Ucraina e in altre regioni dell'Unione Sovietica durante il regime comunista. Nell'auspicare vivamente - ha aggiunto - che nessun ordinamento politico possa più, in nome di una ideologia, negare i diritti della persona umana e la sua libertà e dignità, assicuro la mia preghiera per tutte le vittime innocenti di quella immane tragedia, e invoco la santa Madre di Dio perché aiuti le Nazioni a procedere sulle vie della riconciliazione e costruire il presente e il futuro nel rispetto reciproco e nella ricerca sincera della pace". Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato anche le prossime beatificazioni a Nagasaki dei 188 martiri giapponesi del XVII secolo e a Cuba di fratel José Olallo Valdes.

Fonte :

http://www.ansa.it/

Continua il cantiere Presepe 2008.


Continua il canitere Presepe 2008.
Nella foto Fabiola (ItacaJR), alle prese con misure.

Logo.

domenica 16 novembre 2008

Diffondere i doni di Cristo, senza soffocarli con pregiudizi o inerzia. Il Papa prega per le vittime della strada.

CITTA' DEL VATICANO (16 Novembre) - La vita, la salute, le nostre forze sono doni di Dio che "in qualche modo ci sono solo prestati": lo afferma il Papa che, rivolgendosi in lingua ai pellegrini tedeschi a conclusione dell'odierno Angelus in piazza San Pietro, ha citato la famosa parabola dei talenti per sottolineare che questi doni di Dio non sono un "credito da tener fermo", ma da investire per "rendere l'amore di Dio visibile e comprensibile in questo mondo".


"Nel Vangelo dell'odierna domenica - ha detto Papa Ratzinger - Gesù parla dei talenti che i servi devono gestire e utilizzare 'attivamente'. Devono investire con coraggio il bene che è stato loro affidato, in modo che porti frutto al Signore. La parabola ci ricorda che la nostra vita, la salute, le nostre forze e i nostri talenti in qualche modo ci sono solo prestati, non come un credito da tener fermo, ma come compito per rendere l'amore di Dio visibile e comprensibile in questo mondo. In questa missione vi guidi lo spirito di Dio!".

Fonte :

http://notizie.tiscali.it/

lunedì 10 novembre 2008

Notte dei cristalli 70 anni dopo.

CITTA' DEL VATICANO (9 Novembre) - Nel ricordare il 70° anniversario della "Kristallnacht", la "Notte dei cristalli" in cui i nazisti cominciarono lo sterminio degli ebrei, Papa Benedetto XVI ha detto di provare ancora oggi dolore «per quanto accadde in quella circostanza» e ha espresso la sua «profonda solidarietà al mondo ebraico».

«Ricorre quest'oggi - ha detto il Papa alla fine dell'Angelus - il 70° anniversario di quel triste avvenimento, verificatosi nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, quando si scatenò in Germania la furia nazista contro gli ebrei. Furono attaccati e distrutti negozi, uffici, abitazioni e sinagoghe, furono anche uccise numerose persone, dando inizio alla sistematica e violenta persecuzione degli ebrei tedeschi, che si concluse nella Shoah. Ancora oggi provo dolore per quanto accadde in quella tragica circostanza, la cui memoria deve far sì che simili orrori non si ripetano mai più e che ci si impegni , a tutti i livelli, contro ogni forma di antisemitismo e discriminazione, educando sopratutto le nuove generazioni al rispetto e all'accoglienza reciproca. Invito inoltre a pregare per le vittime di allora e ad unirvi a me nel manifestare profonda solidarietà al mondo ebraico».

Fonte :

http://www.ilmessaggero.it/

Link utili :

http://www.fondazioneferramonti.it/index.php
http://www.osservatorioantisemitismo.it/